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20Novembre2017

Lunedì, 05 Ottobre 2015 00:00

ELISIR DI LUNGA VITA...INTEGRALE

BN 19 NUTRIZIONE FarinaUna prestigiosa ricerca dall’università di Harvard mette in relazione il tasso di mortalità con il consumo di farina integrale. E “scopriamo” che...

Oramai le crociate contro elementi nutrizionali come zuccheri e farine raffinate, onnipresenti nelle diete occidentali e legate a un certo tipo di industria e di meccanismi produttivi, non sono più una novità. E anche il consumatore più distratto inizia a prendere coscienza dei rischi associati a un consumo duraturo di tali alimenti. Berrino docet: la farina bianca o di tipo “00” è il frutto di un complesso procedimento di raffinazione che priva il chicco di grano della parte più esterna, la crusca (la parte ricca di fibre e nutrienti fondamentali come il complesso di vitamine del gruppo B) e della parte più interna, il germe (particolarmente ricco di oli polinsaturi, polifenoli e minerali). Tale trasformazione ha alla base la necessità della grande distribuzione industriale di realizzare un prodotto finale dotato di migliori proprietà di conservazione per via della turnazione delle merci sullo scaffale. Accade però che durante il processo di raffinazione, la maggior parte dei micronutrienti del grano dall’azione benefica sul nostro organismo, vengono persi e la farina che se ne ricava è una polvere bianca molto fine, quasi completamente epurata dagli ingredienti salutari e contenente quasi esclusivamente amido e ancor più ricca di zuccheri.

Sulla prestigiosa rivista Journal of American Medical Association-Internal Medicine, un gruppo di ricercatori della School of Public Health di Harvard ha pubblicato due mesi fa un esaustivo lavoro di ricerca che evidenzia la relazione tra il tasso di mortalità di due gruppi di soggetti esaminati e il consumo di farina integrale. Si è scoperto come il consumo di farina integrale sia associato a una riduzione del 9% della mortalità complessiva e fino al 15% della mortalità dovuta all’insorgenza di malattie cardiovascolari. Secondo il professor Qi Sun, coordinatore della ricerca, il lavoro svolto dai ricercatori di Harvard funge da ulteriore conferma di quanto stabilito dalle linee guida attuali sull’alimentazione dettate dall’OMS, che annoverano le farine integrali tra i cibi più salutari per la prevenzione della maggior parte delle malattie croniche. Farina integrale: un scelta intelligente, per ridurre i rischi (gravi) che comporta un’alimentazione duratura e costante a base di zuccheri.

 

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