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20Novembre2017

Mercoledì, 10 Giugno 2015 00:00

FENG SHUI: LA GIUSTA LUCE

La lucefondamentale per la regolazione dei processi fisiologici di quasi tutti gli animali, e noi homo sapiens non facciamo eccezione. Dalla sua comparsa sul pianeta fino a poco più di un secolo fa, la vita degli esseri umani è stata scandita dalla variazione ciclica e regolare della luce naturale.

Per decine di migliaia di anni, il corpo umano si è adattato a rispondere in un certo modo allo stimolo della luce. Ha interiorizzato i ritmi dei cicli astronomici come i ritmi “naturali” della propria vita. Oggigiorno, lo spazio delle nostre abitazioni private si illumina con un clic, e questo ci illude di essere noi a controllare il rapporto tra luce e ritmi di vita. Ma nel nostro corpo persiste quel condizionamento atavico, e agire in modo contrario ad esso può causarci notevoli problemi. Di converso, è possibile sfruttare l’illuminazione degli ambienti di vita e di lavoro per aumentare il nostro benessere e le nostre prestazioni. Anche una casa troppo luminosa, o il trascorrere troppe ore nella luce intensa - per esempio prolungando oltremodo l’orario di lavoro in ambienti illuminati a giorno - può arrecare disturbi notevoli. Troppa luce tende a rendere sempre più difficile il rilassamento, rischiando di provocare un innalzamento cronico della tensione nervosa, insonnia e un generale stato di stress. Può interferire con i processi di rigenerazione ciclica dell’organismo, e contribuire a un abbassamento delle risorse immunitarie. Non solo: mentre la carenza di luce può causare problemi sociali per via di una visione distorta della realtà, un eccesso di luce può provocarli per via di una perdita di contatto con le proprie emozioni, e di una preoccupazione eccessiva per la “performance”, il rendimento e gli obiettivi da raggiungere, come ben dimostra la storia della civiltà umana dopo la diffusione della luce elettrica.


LA GIUSTA LUCE
Possiamo migliorare l’illuminazione del nostro ambiente applicando due semplici principi.

1. L’illuminazione della singola stanza deve essere appropriata al tipo di attività che vi svolgiamo. Qualche esempio? Se abbiamo difficoltà ad attivarci al mattino, lasciare le persiane o le tende aperte in camera da letto può essere di grande aiuto (a meno che ovviamente non dobbiamo alzarci alle cinque del mattino in pieno dicembre!). Un modo sicuro per demotivare un ragazzo che studia e predisporlo alle distrazioni interne (come sogni a occhi aperti) è posizionarlo in condizioni di bassa luminosità, e lo stesso vale per un impiegato che fa lavoro d’ufficio: lo studio e l’ufficio devono essere sempre ben illuminati. Fanno eccezione tutti i casi in cui vogliamo favorire in particolare il rilassamento e l’introspezione, per esempio lo studio di uno psicologo o di un counselor.

2. Bilanciare le aree di luce e ombra all’interno dell’abitazione. Una casa dovrebbe avere idealmente sia aree luminose, sia aree più buie, proprio come nella vita necessitiamo di momenti di attività estroversa e momenti di ritiro verso l’interno. Se l’illuminazione naturale della nostra abitazione non ci dà i giusti stimoli, correggere la situazione con l’illuminazione artificiale può essere comunque di aiuto. L’illuminazione dei nostri ambienti di vita influenza profondamente le nostre funzionalità psicofisiche: vale la pena di dedicarle più attenzione.*

*Articolo tratto da DBN Magazine n.14 - Dicembre 2014
Lorenzo Durand  - Creative Feng Shui Centro Europeo di Formazione e Ricerca
 
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