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20Novembre2017

Venerdì, 16 Ottobre 2015 00:00

RESPIRO E SOFFIO

DBN14YogaRespiroVLSBLo stato fisiologico del cervello, e di ognuna delle sue cellule, influenza fortemente l’attività psichica e viceversa. Il semplice fatto di disporre in permanenza di un cervello rilassato e attivo, ben irrorato di sangue e ossigenato grazie alla respirazione yogica, aumenta le nostre risorse ed elimina l’origine delle tensionirendendoci capaci di risolvere i problemi.

 La respirazione è cellulare. Tutte le cellule respirano. Da questo punto di vista è interessante considerare che le prese parziali di ossigeno e anidride carbonica sono delle stimolazioni cellulari immediate e per tutte le cellule. Quindi, se voglio mandare un messaggio chimico o fisico a tutte le cellule del mio corpo, mi servo del respiro per comunicare con loro. Dunque, posso anche modulare le prese parziali e questo diventa un codice di comunicazione cellulare. Ma è importante sottolineare la differenza tra respirazione e soffio. La respirazione, e quello che si definisce fisiologia respiratoria, è oggetto della pneumologia ed è soprattutto il rapporto tra ossigeno e anidride carbonica. Il soffio prende l’avvio dalla respirazione, ma ha dei componenti che lo pneumologo non studia nemmeno.
Per esempio: l’espressività non è pertinente per un pneumologo così come l’aspetto ritmico, il rapporto col toccarsi, il rapporto con le diverse zone di calore. Lo pneumologo considererà certamente l’interazione di questa respirazione con la pressione sanguigna, ma non esplorerà tutte le varie termoscopie, le visualizzazioni eccetera. Questo rientra nell’ordine del soffio. Un’altra cosa, che è tipica dello yoga, è utilizzare il soffio per aumentare il momento di veglia. Non è un’osservazione pneumatologica. Lo pneumatologo non fa degli elettroencefalogrammi. E tutto questo è importante. Dunque il soffio è un insieme di esperienze più aperte rispetto alla respirazione. È importante mantenere un certo rigore nell’uso dei vocaboli, e distinguere bene la respirazione dal soffio. Sviluppiamo la respirazione per fare l’esperienza del soffio. È sottinteso che trattando il soffio in mille modi, abbiamo una respirazione in buona salute. C’è un rapporto fra i due. L’estensione del soffio è maggiore, concerne soprattutto l’aspetto mentale e le energie latenti.*

*A cura di Willy Van Lysebeth

Willy Van Lysebeth ha studiato e praticato lo yoga fin da giovanissimo sotto la guida del padre, André Van Lysebeth. Psicologo e psicoterapeuta, insegna yoga, lavora principalmente a Bruxelles e tiene seminari in tutta Europa.

Articolo tratto da DBN Magazine n14 - Dicembre 2014

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