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20Gennaio2018

Lunedì, 03 Settembre 2012 22:25

Invasivo olio di palma

olio di palmaL’elegante nome Elaeis Guineensis nell’elenco degli ingredienti ci dice che nel nostro cosmetico è stato usato l’olio di palma, caratterizzato da un’alta percentuale di grassi saturi e dalla presenza di vitamina E.

La sua principale caratteristica cosmetica è quella di ridurre la pesantezza (untuosità) delle creme e proprio per questo, se usato in alta quantità, può seccare la pelle. L’olio di palma è anche la materia prima da cui si ricavano la maggior parte gli emulsionanti, che tengono insieme acque e oli nelle creme, e i tensioattivi che ritroviamo in saponi liquidi, shampoo e bagnoschiuma. Per esempio gli ingredienti che in etichetta contengono la parola Palmate, Myristate, Stearate, sono a base di acido palmitico, miristico e stearico, che sono fra i componenti principali dell’olio di palma. Oltre all’efficacia, questa predilezione dipende anche dal basso costo dell’olio. L’olio di palma si ricava dai semi con spremitura a caldo, in questo caso si parla di olio di palmisto e in etichetta potremo trovare anche Palm kernel oil. Per i cosmetici però viene più spesso utilizzato un olio a maggior grado di acidità, ricavato dalla polpa fibrosa dei frutti, previa spremitura a caldo. La pianta è una palma simile al cocco (anche i due oli derivati hanno proprietà simili) originaria della Guinea, cioè dell’Africa Occidentale. Attualmente però circa l’85% della produzione mondiale arriva dalla Malesia e dall’Indonesia. Il problema dell’olio di palma è proprio questo: per far posto alle sue coltivazioni, l’Indonesia ha già perso 28 milioni di ettari di foresta (fonte Greenpeace).

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